Vuoto, dio, nulla, sono nomi di cose,
messaggi chiari privi di rumore,
ma se il rumore aumenta e la parola
si sgretola, si disfa, si rabbuia,
appare il nome dell’innominabile,
di ciò che è fuori del linguaggio,
non vuoto come estrema rarefazione
bensì futy gksatyrj rith islej gkbos
non dio come caos ordinato
ma iostpe net ooruti jamozp ner
non nulla come assenza di qualcosa
ma oefryth ki loppru tirp plutje lé
non morte come assenza di qualcuno
ma uero thopa jutfop sertyved.
— J.R.Wilcock
Il sole
pretesto per buttarsi sull’erba,
per toccare la terra,
uno si stanca di tenere la testa alta,
a volte uno si stanca.
Sognare
pretesto per chiudere gli occhi
per cercare la solitudine,
uno si stanca a volte della vita,
uno si stanca a volte.
Amare
pretesto per vivere
uno vuole continuare
rimanere
stringere una mano.
Uno si stanca della morte
e ama.
— Maria Guerra
Riflessioni.
Cos’è l’uomo
si domanda Pascal:
una potenza di esponente zero.
Nulla
paragonato al tutto
Tutto
se si paragona al nulla:
nascita più morte:
rumore moltiplicato per il silenzio:
media aritmetica fra il tutto e il niente.
— Nicanor Parra
Dopo il grande dolore, viene un sentimento formale-
i nervi siedono cerimoniosi, come tombe -
il cuore rigido si interroga se fu lui che soffrì,
e fu ieri, o quanti secoli fa?
I piedi, meccanici, vanno in giro -
di terra, o aria, o altro -
una via di legno -
divenuti incuranti,
un appagamento di quarzo, come una pietra -
Questa è l’ora di piombo -
ricordata, se si sopravvive,
come un congelato ricorda la neve -
prima il freddo - poi lo stupore - poi il lasciarsi andare-
— Emily Dickinson
Quando in mitezza il nostro agglomerato
cede e lo spirito volatile
non più tenuto insieme per coesione
si stacca rapido e si scioglie vago,
quale illusione crederci singoli e reclusi
noi così esposti al cielo, attraversati
— Patrizia Cavalli