1. come può essere aprile se tu sei rimasto in marzo?

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  2. Vuoto, dio, nulla, sono nomi di cose,
    messaggi chiari privi di rumore,
    ma se il rumore aumenta e la parola
    si sgretola, si disfa, si rabbuia,
    appare il nome dell’innominabile,
    di ciò che è fuori del linguaggio,
    non vuoto come estrema rarefazione
    bensì futy gksatyrj rith islej gkbos
    non dio come caos ordinato
    ma iostpe net ooruti jamozp ner
    non nulla come assenza di qualcosa
    ma oefryth ki loppru tirp plutje lé
    non morte come assenza di qualcuno
    ma uero thopa jutfop sertyved.
    – J.R.Wilcock

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  3. 1 settimana fa  /  1 nota

  4. Il sole
    pretesto per buttarsi sull’erba,
    per toccare la terra,
    uno si stanca di tenere la testa alta,
    a volte uno si stanca.
    Sognare
    pretesto per chiudere gli occhi
    per cercare la solitudine,
    uno si stanca a volte della vita,
    uno si stanca a volte.
    Amare
    pretesto per vivere
    uno vuole continuare
    rimanere
    stringere una mano.
    Uno si stanca della morte
    e ama.
    – Maria Guerra

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  5. 1 settimana fa  /  0 note

  6. Riflessioni.
    Cos’è l’uomo
    si domanda Pascal:
    una potenza di esponente zero.
    Nulla
    paragonato al tutto
    Tutto
    se si paragona al nulla:
    nascita più morte:
    rumore moltiplicato per il silenzio:
    media aritmetica fra il tutto e il niente.
    – Nicanor Parra

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  7. "…forse laggiù è sempre stato qui, e noi non lo sapevamo"

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  8. Dopo il grande dolore, viene un sentimento formale-
    i nervi siedono cerimoniosi, come tombe -
    il cuore rigido si interroga se fu lui che soffrì,
    e fu ieri, o quanti secoli fa?
    I piedi, meccanici, vanno in giro -
    di terra, o aria, o altro -
    una via di legno -
    divenuti incuranti,
    un appagamento di quarzo, come una pietra -
    Questa è l’ora di piombo -
    ricordata, se si sopravvive,
    come un congelato ricorda la neve -
    prima il freddo - poi lo stupore - poi il lasciarsi andare-
    – Emily Dickinson

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  9. 1 settimana fa  /  1 nota

  10. Quando in mitezza il nostro agglomerato
    cede e lo spirito volatile
    non più tenuto insieme per coesione
    si stacca rapido e si scioglie vago,
    quale illusione crederci singoli e reclusi
    noi così esposti al cielo, attraversati
    – Patrizia Cavalli

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